STEFANO VIVIANI

ARCHITETTO

Da crisalide a farfalla. L’architettura era un rustico dalla forma squadrata con ampi locali per attività agricole.

Il concept di progetto è stato quello di centrare il punto d’equilibrio tra il vecchio, debitamente sanato e consolidato, e il nuovo. Nulla della preesistente volumetria è stato toccato, mentre lo schema planimetrico all’interno è stato riformato radicalmente. Per attenuare le rigide linee perimetrali , al piano terra è stata creata una quinta a onda che separa la zona giorno dalla cucina e dal bagno di servizio. La scala elicoidale è il segno forte della casa ed anche il collegamento con la suite padronale. Da qui, isolata da pareti non-pareti in vetro, un’altra scala conduce alla mansarda che ospita l’ampio ambiente guardaroba.

Le visuali prospettiche studiate nella casa permettono allo sguardo di tenere sotto controllo ogni angolo dell’open space, come nei loft newyorkesi.

Un soggiorno all’aperto poggiato su palafitte contraddistingue la dépandance che vuol essere una sorta di prosecuzione ideale, all’aperto, del soggiorno a cui è collegata tramite un passaggio che attraversa la piscina.